5 imperdibili dolci di Pasqua italiani

Pasqua è dietro l’angolo e nonostante in molti preferiscano festeggiarla lontano da casa, fedeli al detto “Natale con i tuoi Pasqua con chi vuoi”, la tradizione tutta italiana di preparare dolci appositi anche per questa ricorrenza non si è assolutamente persa. Andiamo quindi alla scoperta di cinque tra i più famosi dolci italiani di Pasqua, da Nord a Sud senza dimenticare il centro.

5 Dolci di Pasqua in Italia

 

Pastiera Napoletana

pastiera napoletana

Tipica di tutta la Campania e in special modo della zona di Napoli, la pastiera è probabilmente uno dei dolci di Pasqua più conosciuti. Una frolla molto aromatizzata supporta un ripieno di grano cotto e ricotta che è impossibile non amare, fosse anche solo per il profumo. Impossibile segnalare un solo posto di Napoli dove trovare la migliore: a parte quelle fatte in casa, tutti i forni e le pasticcerie del centro di Napoli vendono pastiere ricche e profumate durante Pasqua. Qualche nome? Attanasio e Pintauro, solo per citarne due./p>

 

 

Cassata siciliana

cassata siciliana

Pan di Spagna, ricotta di pecora zuccherata e lavorata, frutta candita e pasta reale sono gli ingredienti della cassata siciliana che si trova, in diverse varianti, in tutta la Sicilia. Immancabile a Pasqua, è in realtà reperibile tutto l’anno anche se in estate per ovvi motivi è sconsigliato mangiarla e non è nemmeno tanto facile da trovare. A Palermo da provare quella della Pasticceria Oscar, definita speciale dai locali; a Catania famosa quella di Savia, in pieno centro.

La pizza sbattuta di Roma

pizza sbattuta roma

 

Una specie di Pan di Spagna, giallo per via delle tante uova utilizzate e molto soffice: è questa la pizza sbattuta, dolce tipico della tradizione romana per Pasqua che si accompagna a tanti altri dolci e prodotti da forno ed è uno degli elementi principali della colazione della mattina di Pasqua. Disponibile in tutti i forni di Roma e provincia durante il periodo di Pasqua, da provare quella di Roscioli e quella del Forno Ottavi dal 1921.

 

 

Pinza triestina

pinza triestina

 

Una consistenza leggermente più dura e un sapore peculiare dato dalla presenza di rum, anice e buccia di limone fanno della pinza triestina uno dei dolci della tradizione pasquale più particolari e unici. Si caratterizza per un taglio a croce sulla superficie e per un colore giallo all’interno e dorato all’esterno. A Trieste è imperdibile quella della storica Pasticceria Penso.


Scarcelle o Cuddure (o Cudduraci)

scarcelle

In Puglia e in Calabria i biscotti tipici di Pasqua sono chiamati rispettivamente scarcelle e cuddure o cudduraci e non sono altro che vere e proprie paste frolle aromatizzate e spennellate con albume; su ogni biscotto è anche presente un uovo sodo e non possono mancare i confettini colorati. La tradizione vuole che i fidanzati si regalino cuddure o scarcelle per dichiararsi amore.

La ricetta della pastiera napoletana

  • 250 grammi di farina
  • 100 grammi di burro 
  • 1/2 cucchiaino d'estratto di fiori d'arancio
  • Buccia grattata di 1/2 limone
  • 100 grammi di zucchero
  • 3 uova intere
  • 1 pizzico di cannella

 

  • 250 grammi di grano cotto
  • 250 grammi di ricotto di pecora
  • 200 grammi di zucchero
  • 80 grammi di canditi
  • 2 tuorli
  • una fialetta di fiori d'arancio
  • un pizzico di cannella
  • 120 ml di latte
  • Buccia grattata di 1 limone

Procedimento

Prepara la frolla mescolando in una ciotola tutti gli ingredienti e quando è pronta metterla in frigorifero. Cuoci il grano nel latte aggiungendo il 1 limone e mescola per bene fin quando il composto non risulta ben denso. 

Mescola ricotta, canditi, zucchero, fiori d’arancio, cannella e i tuorli quindi accendi il forno a 200°.

Fodera una teglia rotonda da 23cm con la pasta frolla e mescola il composto di ricotta con il grano. Versa il composto sulla frolla e con la frolla rimasta Tforma delle strisce e posizionale sulla superficie della pastiera sigillandole per bene ai bordi. Inforna per circa 1 ora e mezza a 180° quindi sfornala e aspetta almeno 24 ore prima di mangiarla.

 

 

Veruska Anconitano

 

  Sono Veruska Anconitano, La Cuochina Sopraffina dal nome dell’omonimo foodblog (www.lacuochinasopraffina.com), e nella vita sono una giornalista e una manager che ha trasformato la passione per la cucina in una buona parte del suo lavoro. Vivo in Irlanda, a Dublino, e mi porto l'Italia, culinaria, nel cuore tanto che a casa mia si mangia per lo più italiano e romano. Racconto il cibo come lo vivo: in maniera semplice e veloce. Vivo con una valigia sempre pronta e il passaporto sempre valido. Faccio sport per mangiare e mangio per fare sport. Chiacchiero, polemizzo, scrivo e rido, decisamente troppo. Sono food blogger per HomeaAway