Berlino sulle orme di "Goodbye Lenin"

Itinerario per la Berlino Est, sulle tracce di "Goodbye Lenin"


Berlino

Quando ci si reca a Berlino per la prima volta è facile pensare che tutta la città ruoti attorno al Mitte, il quartiere che contiene praticamente tutte le attrazioni turistiche più famose della città, come Postdamer Platz, Checkpoint Charlie, la porta di Brandeburgo, la Museuminsel, il Duomo, Alexanderplatz.In realtà, con i suoi 12 distretti, Berlino va ben oltre il Mitte: è una città sconfinata, dopo Londra, infatti, è il secondo comune più popoloso dell'unione europea! Ecco perchè, specialmente se si ha modo di visitare Berlino per la seconda volta, o per più di un fine settimana, vale la pensa spingersi "oltre" e, magari, seguire un percorso specifico di visita.Gli intrighi della DDR nell'ex Berlino Est mi hanno sempre incuriosita, perciò durante il mio ultimo viaggio ho deciso che sarei andata sulle tracce di "Goodbye, Lenin", una delle pellicole di maggior successo del cinema tedesco, in cui si affronta il tema della Riunificazione dopo la caduta del muro e dell'Ostalgie, ovvero la nostalgia nei confronti di com'era prima la vita ad est. Vista l'estensione della capitale tedesca e il bel tempo, ho scelto la bicicletta per coprire maggiori distanze, anche perchè le piste ciclabili berlinesi sono ottime (ma non azzardatevi ad andare in coppia e ad ostruire il passaggio ad un autoctono!

Assicuratevi dunque di osservare bene:

Berlino Lenin

 

 

  • Berlino PalazziLeninplatz (nome attuale dopo il 1990: Platz der Vereinten Nationen): come spesso accade nella capitale tedesca, non si tratta di una vera e propria piazza, ma di un incrocio, in un angolo del quale, un tempo, sorgeva una statua di Lenin proprio davanti al Turmhochhaus, un condominio che è un tipico esempio di architettura socialista della DDR.
  • Karl-Marx-Allee: le parate che si vedono nel film, si tennero veramente per il quarantennale della DDR nel 1989 in Karl-Marx-Allee. Alex, il protagonista del film, e la sua famiglia vi assistono dalle finestre del loro appartamento.
  • I Plattenbauten: sono i tipici condomini costruiti con pannelli prefabbricati che si vedono nel film, all'interno dei quali vivono i protagonisti. Attualmente alcuni sembrano come nuovi, altri sono un po' degradati. La DDR costruì tantissimo, fra il '70 e l'89, quindi non potrete non vederli.
  • La mega scritta Coca-Cola sul condominio (U-Spittelmarkt): se ricordate le scene relative alla bevanda nel film, non potete perdervi questa perla anni '90 simbolo della globalizzazione. Si tratta di un esempio di Brutalismo, una corrente architettonica. La scritta della Coca Cola fu installata subito dopo la Riunificazione. Lo Spitteleck compare anche in alcune scene di The Bourne Supremacy con Matt Demon e, nel film, quello era un luogo di Mosca!
  • Berlino L'assenza di bar, ristoranti e pub: probabilmente, mentre giravate in bici nel "quartiere", fra i casermoni e i giardinetti, vi sarete accordi della mancanza di "vita". Non ci sono bar, ristoranti, pub (o per lo meno ce ne sono pochissimi) perchè la socialità a Berlino Est era diversa rispetto ad Ovest. I Plattenbauten spesso avevano, al loro interno, delle aree ricreative, dedicate all'incontro, in cui si poteva bere e mangiare, per cui le persone non sentivano il bisogno di uscire.

Durante la vostra pedalata, cercate di guardarvi intorno: i casermoni ai lati delle strade e i loro pattern geometrici meritano uno sguardo, così come la torre di Alexanderplatz, che si vede quasi da ogni angolo della città. Provate a soffermarvi sulle statue socialiste, che ritraggono operaie e lavoratori, al posto di dee e guerrieri come siamo abituati a vederle "in occidente".

E' incredibile come la capitale della Germania conservi simili chicche, come la vita sia tutt'ora diversa per chi vive da generazioni a Est ed è un peccato fermarsi nel centro storico turistico. Mi raccomando, riguardate il film prima della partenza, provate a riconoscere i prefabbricati e... buon giro in bici di Berlino Est sulle tracce di "Goodbye, Lenin!".

 

Michela Simoncini  

Michela Simoncini Nata a Rimini e cresciuta a Pisa, vive a Firenze dal 2010 e crede che il modo migliore per conoscere un territorio sia assaggiarne i piatti tradizionali. Ormai non c'è viaggio che lei intraprenda che non la veda protagonista di uno scatto con il cibo che sta mangiando! Ha iniziato a scrivere sul blog comunicatestesso.com fin dal lontano 2006 e adesso è blogger per #TBnet ed esperta in viaggi Homeaway

 

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