Sporadi: Che Isole, "Mamma mia"

Island hopping alla scoperta dell'arcipelago delle Sporadi, la Grecia più autentica

 

È la Grecia autentica. Incontaminata e genuina, quella associata, nell’immaginario collettivo, alla vacanza all’insegna del relax totale, un cocktail ben equilibrato a base di mare, sole, spiagge deserte e natura selvaggia, dove si inseriscono quasi timidamente le casette candide dalle tipiche finestre azzurre. La Grecia dove ci si sente ancora “spensierati e liberi”, insomma. Proprio come in un film. Non a caso le Sporadi sono state scelte come set cinematografico di Mamma Mia!, il film musicale ritmato sui successi degli Abba, che nel 2008 ha sbancato i botteghini di mezzo mondo incassando oltre 573 milioni di dollari. Moltiplicando il successo già ottenuto dal musical omonimo, arrivato sulle scene di tutto il globo dopo il debutto a Londra nel 1999. Il segreto di tanto successo? Senza dubbio un cast d’eccezione che annovera Meryl Streep, Colin Firth e Pierce Brosnan, attori brillanti e perfettamente in ruolo. E poi la trama, semplice e al tempo stesso appassionante, tutta giocata sulle intramontabili canzoni del celebre gruppo rock svedese. Ma la parte del leone l’ha fatta lo scenario da cartolina offerto dalle isole dell’arcipelago, così incantevoli e magiche da non sembrare reali, capaci di far sognare ed evadere incarnando perfettamente il mito del greek way of life.

Le Isole Sporadi

Isole Sporadi

Sparse disordinatamente sull’acqua come grani gettati al momento della semina. Ecco come appaiono le Sporadi: del resto lo suggerisce il nome stesso, che deriva dal greco sporos e significa “semenza”, appunto. Incastonate nell'Egeo settentrionale, al largo della penisola di Pelion, formano un gruppo di 11 isole ancora intatte, incorniciate da una manciata di isolotti disabitati. Skiathos, Skopelos,Alonissos e Skiros sono le principali. Disegnate da baie da favola in cui immergersi tra resti archeologici, calette di sabbia finissima, rocce dalle sfumature rossastre e pinete a fior d’acqua, costituiscono un autentico paradiso per gli amanti del diving e della natura. Il modo migliore per scoprirle? Sicuramente in barca: secondo i velisti esperti quella delle Sporadi è infatti la più bella navigazione in acque greche. Facendo quindi island hopping, ci siamo fermati sulle prime tre, facendo rotta su un tratto di mare trasparente e pescoso, che si snoda regalando scenari sempre diversi e dove sbarcare è una sorpresa continua, tra antiche cittadelle fortificate accuratamente restaurate come quella di Alonissos e caratteristici villaggi bianchi di pietra dai tetti colorati o in ardesia. Passando dai porticcioli mondani di Skiathos e di Skopelos agli isolotti solitari del Parco Marino di Alonissos, soprannominato le Galápagos dell’Egeo per la presenza della foca monaca, alla bellezza primordiale di Skiros, chiusa tra i monti Panofitis e Korchilas. Una volta a terra? Noleggiate un’auto e spingetevi all’interno, vi perderete tra le foreste mediterranee e le abetaie. E comincerete a sognare.

   

Skopelos, verde e blu

Skopelos

Novantasei chilometri quadrati di baie protette, coste sepolte da abeti secolari, valli ricoperte di mandorli, pruneti, uliveti e vigne che arrivano fino al mare, lambendo decine di spiagge e calette di sabbia e ciottoli bianchi. E poi, antichi quartieri veneziani e oltre 360 tra chiese e monasteri, nascosti tra le pieghe delle colline. Skopelos è semplicemente irresistibile. Verde, verdissima, è sovrastata dai 668 metri del monte Delfi e si sviluppa in altezza, come “racconta” il suo nome: skopelos, in greco, significa “grande roccia”. Lo scenario che si presenta a chi decide di visitarla è un paesaggio agreste e senza tempo, tinteggiato da una sinfonia di tonalità color smeraldo e di blu: non per niente nel 1997 l’International Organization of Biopolitics la dichiarò “Isola verde e blu”. A soli 45 minuti di aliscafo dalla modaiola Skiathos, Skopelos respinge la mondanità, sembra intollerante alle mode e saldamente legata al passato. Per vivere appieno l’isola, conviene noleggiare una moto o un’auto, percorrere la strada asfaltata in direzione nord e quelle sterrate che serpeggiano un po’ ovunque alla ricerca della caletta ideale dove trascorrere la giornata. Sul versante sud-ovest ci si può fermare nella baia di Panormos, con la spiaggia ampia ed attrezzata. Scendendo lungo la costa frastagliata e rigogliosa, ci si può crogiolare al sole nelle baie di Limnonari, una mezzaluna bianca e sabbiosa, e di Agnondas, con un bel porticciolo, dove l’acqua è verdazzurra per il riflesso delle pinete a filo d’onda. Si pranza da Pavlos: in cucina Thanasis, figlio del proprietario, si diletta a preparare pesce fresco e insalate di stagione. Sempre sul versante sud, la scenografica Stafilos colpisce per le sue alte falesie di roccia rossa, mentre Velanio è la spiaggia prediletta dai nudisti. A nord di Panormos invece, di fronte all’isoletta di Dassia, si aprono Milià e Kastani, due semicerchi di arena orlata di alberi che si riflettono nell’acqua nitida, con ottimi beach bar. Sul versante est, a 5 chilometri da Skopelos Città, il capoluogo, merita una sosta Glysteri, un lido ghiaioso bagnato da acque cristalline, dove è facile avvistare i delfini. Quando cala la sera ci si rifugia a Skopelos Città con il suo bel porto e il lungomare, la paralia, un’infilata di caffè, taverne e ristoranti dove gustare le specialità locali. Come la tipica taverna Klimataria e Kouzina tis Kiratzo.

   

Skiathos, la modaiola

Skiathos

Più di sessanta. Quasi tutte sabbiose. Tutte contornate da profumati pini marittimi. Tutte bellissime. Sono le spiagge che bordano le coste dell’isola di Skiathos, sosta obbligata per chi vola dall’Italia perché sede dell’unico aeroporto dell’arcipelago. È la più mondana delle isole, la Dancing Queen delle Sporadi, meta prediletta per chi è in cerca di una vacanza ad alto tasso di divertimento. Detto fatto. Dall’aereoporto, in soli 5 minuti di auto, si viene catapultati nel vivacissimo Porto Vecchio del capoluogo, Skiathos Città: una sfilata senza fine di taverne, caffetterie e ristoranti che si susseguono sul lungomare, d’estate sempre affollatissimo. Un must è il Wine Bar e Tapas del cordiale Vasilis, un posto speciale per atmosfera e la posizione. Tra i tanti cocktail bar, sono molto frequentati anche Slip Inn, Marylin, Escobar, Venue e non è raro vedere star come John Travolta o Robert De Niro. Chi vuole far tardi può scegliere anche uno dei caffè e disco club nelle strade alle spalle di Papadiamántis, la via principale del centro, intitolata allo scrittore nato sull’isola nel 1851. La sua casa, ospitata in un edificio del XIX secolo, è oggi un museo. Al dinamismo del Porto Vecchio fa da contrasto la quiete della Chora, il centro antico, un dedalo di vicoli che si inerpicano sulla collina. Uno degli itinerari più suggestivi, percorribile in un’ora a piedi da Skiathos Città, porta al maestoso Monastero Evanghelistria.

Skiathos

Una manciata di chilometri e il paesaggio cambia, l’aria diventa frizzante e ci si ritrova a camminare tra distesi di pini, abeti, mandorli e fichi. Proseguendo si sale al Monastero Ilias, con uno dei migliori belvedere dell’isola, da godere sulla terrazza della taverna Platanos. Non lontano, la strada lastricata conduce al Kastro, la vecchia città fortificata costruita su un promontorio costantemente battuto dal vento. Una scalinata permette di arrivare fino in alto, per ammirare la spettacolare vista sul mare. Siamo a circa un miglio di distanza dalla baia di Lalaria: inaccessibile via terra, è leggendaria per le sue acque trasparenti color smeraldo, gli imponenti faraglioni, le grotte marine e la spiaggia di sassi bianchi. Vale la pena gettare l’ancora anche al largo di Gialos Beach, a 30 minuti di navigazione, una lingua di sassi e sabbia protetta da una parete rocciosa ricoperta di pini. Sulla costa nordoccidentale, le colline si fanno più dolci e le pinete meno fitte: tante le spiagge sabbiose, ma affollatissime. Per trovare un po’ di pace bisogna ripiegare sull’estesa lingua di sabbia di Elias e su Micros Aselinos. Vi si arriva facilmente deviando per Asselinos, tra pinete e canneti, sulla strada panoramica che porta alla spiaggia di Koukounaries, un’ampia distesa di arena bianchissima lunga quasi un chilometro, con beach bar, il Kahlua. Tra le più in voga anche Banana Beach (in parte riservata ai nudisti), con il suo animato beach bar, il Bananistas. A sud di Skiathos Città, sono incantevoli le spiagge di Kanapitsa, Ahladies, Kanapitsa e Vromolimnos, con l’elegante beach bar & restaurant Porto Paradiso.

 

   

Alonissos, arcipelago inviolato

Alonissos

Le Galápagos dell’Egeo. Un appellativo che la dice lunga su Alonissos, la più defilata e tranquilla delle Sporadi, attorniata da otto piccoli atolli che la cingono come una corona di perle. Arrivando in barca si resta colpiti dall’intensità del verde smeraldo della sua pineta e, a mano a mano che ci si avvicina al porto di Patitiri, dal profumo di timo e di gelsomino che cresce d’intensità. A soli 20 minuti di aliscafo da Skopelos si approda in un luogo che conserva intatto il suo fascino primordiale, a tratti selvaggio, a tratti verde di ulivi, pini, fichi e mandorli. L’isola fa parte di un Parco Marino istituito nel 1988 per proteggere e curare le foche monache presenti in queste acque trasparenti con la colonia più numerosa del Mediterraneo. Intorno ad Alonissos si naviga costeggiando un litorale silente e rigoglioso, fiancheggiati da delfini amichevoli e, se si ha pazienza, si riescono ad avvistare anche i rari esemplari di foca monaca e un’introvabile specie di camoscio. In barca si raggiungono facilmente approdi solitari, calette dalle tonalità caraibiche, caverne sottomarine, spiagge selvagge e insenature profonde. Al mattino ci si sveglia al richiamo dei gabbiani, mentre di notte si godono ancoraggi nella quiete assoluta.

Alonissos

Chi desidera dormire a terra, può affittare ville a picco sul blu o vecchie dimore in pietra ristrutturate nella Chora (Alonissos Città) più silenziosa dell’Egeo, in posizione dominante su tutta l’isola. È un paese in salita, aggrappato alla roccia, dall’atmosfera rilassante, dove porte e finestre hanno colori vivaci e solari. Si anima solo a partire dal tardo pomeriggio all’ora dell’aperitivo, da godersi aspettando il tramonto in uno dei caffè panoramici che si susseguono lungo le sue strette viuzze. Per cena, ottima cucina greca e di pesce è servita da To Aloni. Di giorno invece si sente solo il via vai dei villeggianti che in papali (i motorini) o in autobus si recano nelle baie raggiungibili via terra, la maggior parte dislocate lungo il versante sud. Come la rocciosa Votsi, protetta da una cornice di pietre calcaree o Milia Ghialos, fatta di piccoli ciottoli bianchi. Da Patitiri ogni mezz’ora partono i caicchi che raggiungono alcune delle spiagge migliori, come Kokkinokastro, Chrysi, Milia, Agios Dimitrios e Megalos Mourtias. Non aspettatevi invece di trovare monumenti sulla terraferma. I tesori di Alonissos sono sommersi proprio al largo di queste lingue sabbiose: sotto i flutti di Aghios Petros ci sono le tracce di una nave bizantina, nei fondali di Aghios Dimitrios i resti di una città, mentre a Kokkinokastro, sulla collina a nord, gli scavi hanno riportato alla luce l’antica Ikos e i resti del più antico insediamento preistorico nell’Egeo. L’isola è punto di partenza per una spettacolare navigazione negli atolli disabitati del suo arcipelago, un rosario di isolotti poche miglia a nord: Peristeri, Kira Panaghia, Skantzoura, Ghioura, Piperi, Psathoura, Lehousa e Adelphi.

Da sapere

  • Navigare intorno alle isole

Un tour in barca è il modo migliore per visitare l’arcipelago delle Sporadi che, a detta dei velisti esperti, vanta la miglior navigazione in acque greche: nei porticcioli di Skiathos e di Skopelos ci si può rivolgere ai pescatori per gite in mare di una giornata. A Skiathos organizza escursioni in barca Octopus Diving Center (tel. 0030 24270 24549, www.odc.skiathos.com, info@odc-skiathos.com). A Patitiri porto di Alonissos si possono prenotare i day-charter che gettano l’ancora all’isolotto di Peristeri, oppure solo in barca avvicinarsi agli altri atolli disabitati del Parco Marino di Alonissos: Kira Panaghia, Ghioura, Piperi, Psathoura.

  • Come arrivare e come muoversi

L’unico aeroporto delle Sporadi è a Skiathos, si raggiunge via Atene con voli quotidiani di Aegean Airlines (www.aegeanair.com) da Milano e Roma. In alternativa, si arriva a Skiathos e Skopelos in traghetto o in aliscafo, partendo da Volos, raggiungibile con voli Ryanair da Milano e Roma. A Skopelos si arriva solo via mare, con traghetto o aliscafo da Skiathos. Hellenic Seaways (www.hellenicseaways.gr) effettua collegamenti giornalieri dal porto di Aghios Costantinos per Skiathos, Skopelos e Alonissos. Uffici noleggio auto A Skiathos città ci sono molti uffici di noleggio di biciclette, ciclomotori, automobili e barche a motore. Tra gli altri, European Cars (www.europeancars.gr), sul lungomare A Skopelos città ci sono noleggi di ciclomotori (Panos Bikes).



Elisabetta Canoro   Cittadina del mondo,per lavoro e per passione, negli ultimi anni ha scritto libri, collaborato con molte riviste di turismo e lifestyle, da tempo approdata “online”, oggi è Direttore responsabile di Milanodabere.it, webzine dedicato al tempo libero dei milanesi, nochè travel blogger affiliata a #TBnet ed ed esperta viaggi Homeaway

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