Ponte in Valtellina: dove alloggiare

Ponte in Valtellina: trova sul nostro sito 58 case vacanza per il 2018. Puoi scegliere tra 31 Monolocali, 31 Appartamenti e molto di più! Trascorri un soggiorno fantastico con la famiglia o gli amici, per un fine settimana o un periodo più lungo. Scopri la zona con HomeAway: ti sentirai come a casa.

Quali sono i luoghi di interesse e i monumenti vicino a cui cercare una sistemazione a Ponte in Valtellina?

HomeAway offre un’ampia selezione di sistemazioni per vacanze a Ponte in Valtellina vicino ai maggiori luoghi di interesse. Secondo i viaggiatori HomeAway, i luoghi d’interesse da non perdere vicino a cui trovare una sistemazione sono:

  • Skilift Baita - Montebello: 143 proprietà in affitto
  • Comprensorio sciistico Colere: 374 proprietà in affitto
  • Ferrovia di Bernina: 184 proprietà in affitto
  • Stazione sciistica di Foppolo: 243 proprietà in affitto
  • Museo Etnografico Alta Valseriana: 440 proprietà in affitto

Ma ci sono molti altri luoghi di interesse a Ponte in Valtellina in cui trovare sistemazioni tramite HomeAway. Usa la barra di ricerca per trovare una selezione di case vacanza disponibili nei pressi dei luoghi di interesse che hai selezionato.

Ci sono Monolocali da affittare a Ponte in Valtellina?

Certo che ci sono! HomeAway propone 31 Monolocali a Ponte in Valtellina. Tra gli altri tipi di proprietà disponibili per le tue vacanze a Ponte in Valtellina ci sono:

  • Appartamenti: 31 soluzioni
  • Case: 20 soluzioni
  • Chalet: 3 soluzioni

Ma potrai passare dei soggiorni stupendi in altri tipi di proprietà, tra cui Case di campagna e altro ancora.

Ci sono sistemazioni per le vacanze con piscina a Ponte in Valtellina?

Certo, seleziona la sistemazione con piscina che preferisci per le tue ferie tra 3 case vacanza con piscina disponibili a Ponte in Valtellina. Usa la barra di ricerca per trovare una selezione di case vacanza.

    Affitti vacanze Ponte in Valtellina

    La Valtellina è un’ampia regione alpina che corre per quasi 200 km nel centro delle Alpi, tra Italia e Svizzera, nel nord della Lombardia. Un territorio molto vario che dal Lago di Como alle cime del Bernina offre infiniti ambienti. Un ampio fondovalle coltivato a mele, vigneti terrazzati, boschi, alpeggi, praterie d’alta quota fino alle maestose cime e ai ghiacciai. Un’offerta turistica di prestigio con località famose come Livigno, Bormio, Santa Caterina Valfurva, Madesimo, Aprica, Teglio, Tirano e Valmalenco solo per fare alcuni nomi. A una decina di chilometri da Sondrio, il comune di Ponte in Valtellina si estende sui due versanti della valle. Con le sue stradine acciottolate e gli antichi palazzi in pietra, il centro storico del paese è tra i meglio conservati della provincia. Una delle curiosità di questo antico borgo è il gran numero di chiese e oratori che vi furono costruiti nel corso dei secoli. È molto interessante per l’aspetto medievale del nucleo antico in cui rimangono non pochi edifici del passato; frequentato in periodo romano, ebbe importanza soprattutto dal sec. XII, quando vi si stabilirono i Quadrio, originari di Como, che assunsero la guida dei Ghibellini valtellinesi. Dall’ampia Piazza della Vittoria fino a Piazza Luini dove si leva la parrocchiale, ampliata nel secondo ‘400. Il portale maggiore è sormontato da una lunetta ad affresco. Lungo Via Piazzi, che si dirama da Piazza Luini, e nelle vie adiacenti si distinguono numerose residenze rinascimentali e barocche appartenute a famiglie dell’aristocrazia pontasca. La chiesa della Madonna di campagna, dalle forme slanciate, venne eretta nel corso del XVI secolo nel luogo in cui sorgeva una più antica cappella dedicata alla Madonna. Della precedente costruzione resta sull’altare maggiore un affresco quattrocentesco raffigurante la Vergine in trono con il Bambino tra due santi, con buona probabilità salvato dalla distruzione per la particolare devozione che gli veniva riservata. Il sobrio aspetto esterno della chiesa della Madonna del Buon Consiglio, che quasi si mimetizza tra le case circostanti, non lascia immaginare la profusione di decorazioni dell’interno. I ricchi e raffinati cicli ad affresco, eseguiti nel corso del XVIII secolo, rivestono difatti quasi per intero le volte del piccolo oratorio. Nel cuore del paese si innalza la bella chiesa parrocchiale dedicata al martire tebano Maurizio, eretta nel XIII secolo e ampliata nel corso del XV, come testimoniano le iscrizioni incastonate nella facciata. Le vicende costruttive dell’edificio si intrecciano strettamente alla storia della famiglia Quadrio, originaria di Como, che si insediò nel territorio nel corso del XII secolo. I Quadrio contribuirono in modo determinante alla crescita economica di Ponte grazie alla viticoltura e al commercio di vino e ferro. Tra XV e XVI secolo l’accresciuta disponibilità di risorse e il conseguente innalzamento del livello culturale favorirono i contatti con le principali città del Ducato di Milano e la chiamata a Ponte di artisti attivi nei cantieri ducali più prestigiosi, che diedero il loro contributo alla straordinaria fioritura artistica del paese, ben documentata dalle opere presenti in San Maurizio. Nella lunetta che sovrasta il portale scolpito, ad esempio, si conserva un interessante affresco attribuito al pittore Bernardino Luini. Lungo la parete meridionale dell’edificio si trovano invece una meridiana datata 1879 e un imponente San Cristoforo ad affresco. Le grandi dimensioni che rendevano visibile la figura anche da lontano sono giustificate dal fatto che, secondo una antica credenza, bastava la vista del santo a garantirsi l’incolumità per l’intero arco della giornata. E’ questa la ragione che spiega la raffigurazione di San Cristoforo lungo le antiche vie di transito. Sulla cosiddetta piazza di fra’ si affaccia la chiesa intitolata a Sant’Ignazio, fondatore della Compagnia di Gesù. È questa la traccia più evidente che rimane oggi del collegio gesuitico eretto a Ponte come avamposto contro il rischio di penetrazione delle idee protestanti nella valle dell’Adda. Paesi come Ponte in Valtellina, Teglio e Tirano, al fascino della storia uniscono il richiamo della buona tavola. Questo è il regno dei vini rossi che si sposano con i piatti tipici valtellinesi. Terrazzamenti baciati dal sole e strappati alla roccia, chilometri di vigneti e meleti che si estendono a perdita d’occhio da Sondrio a Tirano, un territorio affascinante di borghi.