Siti patrimonio mondiale dell'umanitàCostruzioni imponenti e tesori naturali come i luoghi patrimonio mondiale dell’umanità hanno sempre affascinato persone di tutto il mondo, tanto che il mantenimento di questi straordinari monumenti deve diventare un obiettivo che duri per i decenni e i secoli a venire. È cosi che l’idea delle meraviglie del mondo antico ha continuato a vivere, svolgendo nei secoli una funzione simile a quella del patrimonio mondiale dell’UNESCO oggi. La lista dei siti patrimonio mondiale redatta dall’UNESCO comprende 851 monumenti in 141 paesi. Sono 660 monumenti culturali e 166 monumenti naturali, più 25 monumenti che appartengono sia al patrimonio culturale che a quello naturale e devono essere preservati. Tra questi: Stonehenge in Gran Bretagna, il Parco Nazionale di Yellowstone negli Stati Uniti, le foreste pluviali di Sumatra, la città vecchia di Marrakech in Marocco e la città vecchia e le fortezze dell’Avana a Cuba. L'Italia è il paese del mondo con il più elevato numero di siti UNESCO, che sono 43 in tutto,cui segue la Spagna con 40 siti e la Francia con 33. Il Comitato per il Patrimonio Mondiale, un organismo dell’UNESCO, offre un sussidio professionale e materiale per la protezione dei monumenti e ha anche costituito innumerevoli associazioni per la tutela di singoli siti patrimonio mondiale. Storia e fondatore del patrimonio mondiale dell’ UNESCO.
Storia e Fondatore del patrimonio mondiale dell’UNESCO Henri- Baptiste Grégoire, un vescovo di Blois, fu l’iniziatore del “patrimonio culturale”. Nel 1954, questa idea fu codificata nella convenzione di La Hague per la protezione degli oggetti culturali nei conflitti armati: “Qualsiasi danno ad un oggetto culturale, indipendentemente dal paese di appartenenz,a è un danno arrecato al patrimonio culturale dell’umanità, perché ogni nazione ha dato il suo contributo alla cultura del mondo”. La spinta finale per la creazione della Convenzione dell’UNESCO per la protezione dei siti patrimonio naturale e culturale del nostro pianeta avvenne nel 1960, quando la costruzione della diga di Assuan sul Nilo mise in pericolo monumenti da tutelare in Nubia e questi dovettero essere preservati per le generazioni future. La base per il riconoscimento dei siti patrimonio mondiale dell’’umanità, nell’accezione corrente, fu la Convenzione dell’UNESCO di Stoccolma per la protezione dei siti, culturali e naturali, patrimonio mondiale dell’umanità, nel 1972. Entrò in vigore nel 1975. I paesi appartenenti devono registrare, proteggere e preservare i siti patrimonio mondiale dell’UNESCO presenti nel loro territorio. Allo stesso tempo, la cooperazione internazionale e l’aiuto reciproco assicurano l’adempimento di questi compiti al meglio della possibilità di ciascun appartenente. Ogni anno si tiene un meeting consultivo e ogni due anni è pubblicato “l’indice dei monumenti e della natura” (elenco dei siti patrimonio mondiale dell’umanità). Criteri Per essere parte dell’elenco, è necessario soddisfare uno dei dieci criteri. Fino all’inizio del 2005, i criteri per gli oggetti culturali e naturali erano separati. Da allora, sono considerati insieme per ciascun elemento. Bisogna però riconoscere che la maggioranza dei siti patrimonio mondiale continuerà ad essere classificata come culturale o naturale, ma 24 siti attualmente hanno i requisiti di appartenenza ad entrambe le aree e sono, perciò sono siti del patrimonio naturale e culturale. Esempi di criteri: - Gli oggetti rappresentano un capolavoro della creatività umana. - Gli oggetti rappresentano straordinari esempi di importanti processi ecologici e biologici nell’evoluzione e nello sviluppo di terre, acque, ecosistemi costieri e oceanici, piante e animali. Inoltre, gli oggetti sono esaminati per la loro integrità e/o genuinità ed è necessario un piano di protezione e preservazione per garantire la loro conservazione. |