Vacanze a Servigliano
Servigliano è un comune immerso nella natura della provincia di Fermo. L'attuale paese sorge in una zona molto popolata sin da epoche remote come testimoniano i ritrovamenti archeologici. Dopo gli insediamenti preistorici, la zona fu dominata dai Piceni fin quando non venne conquistata dai romani. A differenza di molti altri comuni limitrofi, non divenne un municipio ma rimase una zona agricola. Lo stesso nome del paese sembra rimandare a questa origine rupestre derivando dal nome di Servilio, l'antico patrizio romano che possedeva qui i suoi poderi. Attorno all'anno 1000 una consociazione di famiglie eresse sulla collina più alta, ora paese vecchio, un castello dipendente dal Comitato di Fermo, col nome di Castel San Marco. Gran parte della popolazione viveva nelle contrade limitrofe: Santa Lucia, San Gualtiero, San Filippo, Castel Belluco, Rocca, San Pietro, Ete, Peschiere, Chiarmonte, Piana Santa Maria, Castellano, San Cataldo e altre.
A causa di alcune infiltrazioni d'acqua il castello fu abbandonato nella seconda metà del XVIII sec. Fin quando non fu ricostruito da papa Pio VI nel 1773.
Luoghi da scoprire a Servigliano
Di solito che sceglie Servigliano è attratto dalla possibilità di fare vacanze molto movimentate all'insegna della scoperta e della novità ogni giorno. La città, grazie alla sua vicinanza con altri centri, permette di alternare tranquille giornate di rilassamento nella campagna e tour storici ed enogastronomici nei paesi e nelle città vicine. Lo stesso centro storico della città offre numerose attrazioni storiche e turistiche. L'impianto urbanistico del centro è infatti molto singolare per struttura in quanto costituito da un quadrilatero di 144x137 m con tre porte di accesso formate da case a schiera, chiesa collegiata, palazzi, tutto in stile neoclassico. Gli edifici si allineano su due assi portanti, cardo e decumano, confluenti nella piazza davanti alla collegiata di San Marco, molto interessanti anche per l'ornato e per i dipinti dei pittori fermani Alessandro e Filippo Ricci. In località Curetta la Parrocchiale di Santa Maria delle Piagge, costruita dal 1784, ha dipinti raffiguranti la Madonna della Consolazione e L'educazione di Maria bambina con Sant'Anna e San Gioacchino.
Chi ma i percorsi naturalistici potrà invece optare per i tanti sentieri che si trovano intorno a Servigliano. Da queste parti le vedute panoramiche sono quelle del paesaggio medio – collinare, con le caratteristiche strade bianche di campagna e gruppi di querce secolari e di pioppi, con tracce della tipica vegetazione riparia umido-fluviale.
Da non perdere infine un tour enogastronomico nelle tante taverne e aziende agricole che si trovavano nella città e nei suoi dintorni. I piatti ed i prodotti tipici di Servigliano sono: i vincisgrassi, le tagliatelle, la polenta, il maiale, l'agnello, il castrato, l'olio d'oliva, i vini – bianco, rosso piceno, cotto – e le olive fritte all'ascolana.
Come arrivare a Servigliano
Anche se l'automobile non è l'unico mezzo per raggiungere la città, visto le tante attrazioni che si trovano nei dintorni di Servigliano è senza dubbio il mezzo più consigliato. Per Raggiungere Servigliano in auto, sia da Nord che da Sud, bisogna prendere l'autostrada A14 (in direzione di Ancona da Nord e Napoli da Sud), prendere la superstrada (SS 77 da Nord e SS16 da Sud) Porto San Giorgio, Fermo, Molini di Tenna e proseguire in direzione Servigliano.